{"title":"Francesca Cittadini - Contart Gallery Venezia","description":"\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eIn occasione della Biennale Arte 2026, \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eContart Gallery Venezia\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e presenta la sua seconda esposizione collettiva a Venezia, proseguendo un percorso internazionale dedicato alla ricerca e alla valorizzazione delle diverse espressioni dell’arte contemporanea. La mostra riunisce artisti provenienti da differenti contesti e orientamenti, creando un dialogo tra linguaggi, visioni e sensibilità che si incontrano nel cuore della scena artistica veneziana.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eFrancesca Cittadini\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, architetto e artista visiva con base a Roma, conduce una ricerca che assume il volto come luogo di tensione e di trasformazione, sottraendolo alla tradizionale funzione rappresentativa per indagarne la dimensione più instabile e introspettiva. Il ritratto, nella sua pratica, non coincide più con la restituzione di un’identità, ma diviene una superficie in cui l’identità stessa si manifesta come materia fluida, frammentaria e in costante ridefinizione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eLa figura viene sottoposta a un processo di scomposizione e ricomposizione che altera la riconoscibilità del soggetto e apre a una dimensione più profonda, nella quale il volto sembra farsi traccia di una condizione interiore. Frammenti, slittamenti e deformazioni interrompono la continuità dell’immagine, introducendo una tensione tra ciò che si mostra e ciò che rimane irriducibilmente nascosto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eIn questo processo, la formazione architettonica di Cittadini assume un ruolo strutturale: l’opera si costruisce attraverso rapporti di equilibrio e dissonanza, pieni e vuoti, ordine e disgregazione. La composizione diviene così uno spazio da attraversare, nel quale la precisione progettuale convive con l’imprevedibilità del gesto pittorico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eIl lavoro di Francesca Cittadini si colloca dunque in una zona di confine tra costruzione e perdita della forma, dove il ritratto diventa dispositivo di indagine sull’identità contemporanea. Non un volto da riconoscere, ma una presenza da interrogare: una figura in divenire, sospesa tra ciò che è e ciò che continuamente si trasforma.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","products":[],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0552\/3731\/2573\/collections\/c9603bf8-651d-4093-896e-bf53fc86c831.jpg?v=1788883703","url":"https:\/\/www.contartgallery.com\/en\/collections\/francesca-cittadini-contart-gallery-venezia.oembed","provider":"Contemporary Artshop ","version":"1.0","type":"link"}