Collection: 2^ BiPersonale - Metamorfosi della materia - Corpi di Luce e Cemento
La mostra Metamorfosi della materia - Corpi di Luce e Cemento mette in dialogo le ricerche di Fabrizio Bonato e Sandro Bruschetti, uniti dall’urgenza di trasformare la materia in esperienza viva.
Per Fabrizio Bonato, la materia è memoria: il cemento custodisce costruzione e fragilità, permanenza e mutazione.
Attraverso frammentazioni e assemblaggi, le sue opere diventano organismi autonomi che raccontano equilibrio e trasformazione nel tempo.
Ogni pezzo riflette la complessità della vita e il dialogo tra ciò che resta e ciò che cambia.
Sandro Bruschetti affronta lo spazio come campo energetico in continua rigenerazione.
Colore, luce e materiali industriali si intrecciano in superfici dinamiche, espandendo il quadro oltre la bidimensionalità.
La luce diventa principio generativo, trasformando e moltiplicando ciò che incontra.
Le opere invitano a percepire lo spazio come luogo vivo e pulsante.
Il dialogo tra i due artisti trasforma la materia in organismo mutevole: viva, relazionale, metamorfica.
Le opere rifiutano la staticità dell’oggetto, diventando processo, energia e memoria.
Ogni dettaglio si carica di significato e suggerisce che la trasformazione è condizione esistenziale.
La mostra fonde identità individuale, vissuto personale e paesaggio interiore in un dialogo di materia, luce ed energia. Lo spettatore è invitato a un percorso immersivo, dove la materia si anima e dialoga con l’ambiente circostante. È un viaggio sensoriale e concettuale, che riflette sul tempo, sulla trasformazione e sulla capacità dell’arte di rendere visibile l’invisibile.
Metamorfosi della materia - Corpi di Luce e Cemento non è solo una mostra, ma un’esperienza in cui la materia diventa protagonista: mutevole, viva e generativa.
Ogni trasformazione porta con sé energia, memoria e nuove possibilità.