Collection: Simona Rotasso
Simona Rotasso sviluppa una ricerca pittorica figurativa incentrata sul rapporto tra memoria, percezione ed esperienza emotiva. Attraverso una pratica fondata sull'osservazione diretta e sull'uso della pittura a olio in una dimensione fortemente materica, l'artista trasforma oggetti e situazioni della quotidianità in dispositivi di riflessione, capaci di oltrepassare la loro semplice funzione descrittiva.
Sedie, tazze, teiere e altri elementi domestici emergono sulla superficie pittorica come presenze essenziali, isolate dal contesto narrativo e sospese in uno spazio rarefatto. Privati di riferimenti temporali e ambientali precisi, questi oggetti assumono una valenza simbolica, diventando tracce di una dimensione interiore in cui memoria individuale e percezione collettiva si incontrano.
Nelle opere dedicate alle sedie, l'oggetto appare come un corpo solitario che fluttua nello spazio, evocando condizioni di attesa, distanza e incomunicabilità. La sedia vuota diviene metafora di un'assenza, ma anche luogo potenziale della presenza, immagine capace di suggerire una riflessione sulla fragilità delle relazioni e sulla condizione contemporanea dell'individuo.
Diversamente, nelle nature morte l'artista costruisce atmosfere di intimità e raccoglimento. Una moka, una teiera o alcuni frutti maturi si dispongono su superfici morbide e avvolgenti, dando forma a una dimensione domestica che custodisce il valore del rito quotidiano e della condivisione. In queste composizioni lo spazio non separa, ma accoglie; non genera distanza, ma diventa luogo di permanenza e memoria.
La pittura di Simona Rotasso si distingue per la capacità di attribuire una nuova intensità poetica agli oggetti ordinari. Attraverso una costruzione essenziale dell'immagine e una materia pittorica densa e vibrante, l'artista invita l'osservatore a soffermarsi su ciò che normalmente sfugge allo sguardo: le tracce emotive sedimentate nelle cose, i significati nascosti nelle forme più familiari e la sottile relazione che lega il visibile all'esperienza interiore.