Collection: Enrico Frusciante - Contart Gallery Venezia

Durante la Biennale Arte 2026, Contart Gallery Venezia presenta la sua seconda esposizione collettiva nella città lagunare, proseguendo un percorso dedicato alla ricerca e alla valorizzazione delle diverse espressioni dell’arte contemporanea.

All’interno di questo progetto, la presenza di Enrico Frusciante introduce una ricerca che si confronta con uno degli elementi più caratteristici della contemporaneità: l’immagine digitale e il modo in cui essa condiziona la nostra percezione del reale.

La pratica di Enrico Frusciante nasce dall’osservazione di ciò che normalmente rimane ai margini dell’immagine: interferenze, frammentazioni, alterazioni cromatiche, anomalie e dettagli apparentemente secondari. Questi elementi, spesso percepiti come semplici errori tecnici o imperfezioni del sistema digitale, vengono dall’artista isolati, selezionati e amplificati, fino a perdere la loro funzione originaria e assumere una nuova autonomia visiva.

L’errore diventa così materia artistica. Ciò che appartiene alla dimensione tecnica dell’immagine viene trasformato in un linguaggio capace di mettere in discussione i confini tra fotografia, astrazione e pittura digitale. Le opere si sviluppano in uno spazio intermedio, nel quale la riconoscibilità dell’immagine lascia progressivamente spazio a configurazioni più instabili e aperte, invitando lo spettatore a soffermarsi su una dimensione della visione che spesso viene attraversata senza essere realmente osservata.

Questa ricerca si articola sia nell’ambito della "fotografia", in particolare attraverso il ciclo Interferenze, sia nella pittura digitale. In entrambi i casi, Frusciante non utilizza la tecnologia come semplice strumento operativo, ma come un vero e proprio ambiente percettivo e culturale, capace di influenzare il modo in cui guardiamo, interpretiamo e costruiamo le immagini.

Un aspetto significativo della sua pratica riguarda inoltre la natura dell’opera: tutte le opere dell’artista, sia fotografiche sia appartenenti alla pittura digitale, sono pezzi unici e non prevedono la realizzazione di multipli. Questa scelta conferisce a ogni lavoro una propria identità irripetibile, rafforzando il carattere di esperienza individuale dell’immagine.

Il lavoro di Frusciante si inserisce così nel dialogo della collettiva come una ricerca capace di attraversare fotografia e pittura digitale, trasformando i codici dell’immagine tecnologica in una nuova esperienza estetica e percettiva.

Enrico Frusciante - Contart Gallery Venezia

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