Contart Gallery presenta a Venezia la sua seconda mostra collettiva durante la Biennale di Venezia 2026
17 – 30 settembre 2026 | Contart Gallery Venezia
In occasione della Biennale Arte di Venezia 2026, Contart Gallery presenta la seconda mostra collettiva del proprio programma espositivo internazionale, in programma dal 17 al 30 settembre 2026 presso la sede di Contart Gallery, Campo Rialto Nuovo 544, San Polo, Venezia.
La mostra riunisce una selezione di artisti e differenti sensibilità artistiche, dando vita a un percorso espositivo costruito attorno al dialogo tra linguaggi, tecniche e visioni contemporanee.
Protagonisti di questa seconda collettiva saranno Francesca Cittadini, FAU (Fausto Francioni), Enrico Frusciante, Marcela Motta, Antonio Pascucci, il Gruppo Pavlovsky e Michel Oz le cui opere entreranno in relazione all’interno dello spazio della galleria, creando un confronto tra percorsi individuali e differenti modalità di interpretare la contemporaneità.
Gli artisti
Francesca Cittadini
Francesca Cittadini, architetto e artista visiva romana, indaga il volto come luogo di trasformazione, sottraendolo alla tradizionale funzione rappresentativa.
Attraverso frammentazioni, deformazioni e slittamenti, il ritratto diventa una superficie instabile in cui l’identità si manifesta come materia fluida e in continuo divenire.
La sua formazione architettonica si riflette nell’equilibrio tra ordine e disgregazione, pieni e vuoti, progettazione e gesto pittorico.
Le sue opere trasformano così il volto in uno spazio di ricerca sull’identità contemporanea, sospeso tra riconoscibilità, perdita della forma e continua trasformazione.
FAU - Fausto Francioni
Fausto Francioni sviluppa una ricerca nell’ambito dell’astrazione contemporanea, fondata sul dialogo tra geometria, ritmo e colore.
Le forme geometriche si organizzano nello spazio creando equilibri, tensioni e variazioni, in composizioni dinamiche e aperte.
Il colore diventa elemento strutturale, capace di modificare la percezione dello spazio e generare profondità, movimento e ritmo.
La sua ricerca invita lo spettatore a confrontarsi con il rapporto tra struttura e percezione, ordine e trasformazione.
Enrico Frusciante
Enrico Frusciante indaga l’immagine digitale e il modo in cui la tecnologia condiziona la nostra percezione del reale.
Interferenze, frammentazioni, anomalie e alterazioni cromatiche diventano materia artistica, trasformando l’errore digitale in un nuovo linguaggio visivo.
La sua ricerca attraversa fotografia e pittura digitale, creando un dialogo tra riconoscibilità, astrazione e nuove forme della visione.
Tutte le sue opere sono pezzi unici e senza multipli, rafforzando il carattere irripetibile di ogni esperienza estetica.
Marcela Motta
Marcela Motta, artista argentina, sviluppa una ricerca incentrata sullo sguardo come strumento di percezione, memoria e viaggio interiore.
Attraverso dettagli, frammenti e materiali come carta e cartone, l’artista esplora il rapporto tra visibile e invisibile, presenza e assenza.
Pieghe, sovrapposizioni e imperfezioni trasformano la superficie in uno spazio tattile, dove materia e memoria si incontrano.
La sua ricerca invita a rallentare la visione e a scoprire, oltre ciò che appare, una dimensione più intima e profonda della realtà.
Antonio Pascucci
Antonio Pascucci sviluppa una ricerca pittorica radicata nella tradizione della ceramica e nella formazione come maestro d’arte, unendo tecnica e sensibilità personale.
La sua pittura nasce dall’osservazione di forma, luce, colore e figura, trasformando la realtà quotidiana in composizioni intime ed emotive.
Nel dialogo con la tradizione e con i grandi maestri, Pascucci rielabora memoria e interpretazione attraverso un gesto pittorico intenso e spontaneo.
La sua ricerca si distingue così nell’equilibrio tra disciplina e impulso, conoscenza della tradizione e libertà espressiva.
Gruppo Pavlovsky
Il Gruppo Pavlovsky, nato nel 2020, riunisce Alex, Anastasia e Nikita Pavlovsky in un processo di co-creazione tra arte, design e artigianato.
Attraverso dipinti, sculture e oggetti, il gruppo valorizza materiali antichi e recuperati, preservandone tracce, memoria e storia.
Il concetto di “seconda vita” diventa centrale, trasformando gli oggetti senza cancellarne il passato e creando nuove possibilità di significato.
La loro ricerca riflette così sul rapporto tra materia, tempo e trasformazione, attraverso una visione condivisa e profondamente contemplativa.
Michel Oz
All’interno del progetto si inserisce Michel Oz, artista italo-argentino nato a Roma, la cui ricerca nasce dall’incontro tra città, materia e memoria.
Attraverso il recupero di manifesti, affissioni e frammenti urbani, l’artista trasforma materiali destinati a scomparire in nuove composizioni attraverso strappo, collage e stratificazione.
La sua pratica, tra arte contemporanea, cultura pop e street art, restituisce una “seconda vita” a materiali segnati dal tempo, conservandone tracce e memoria.
Con la sua partecipazione, Michel Oz introduce una riflessione su materia, memoria e trasformazione, trasformando la città in un archivio visivo e il frammento in una nuova forma d’immagine.
Il progetto nasce dalla volontà di Contart Gallery di costruire, durante il periodo della Biennale di Venezia, un programma espositivo capace di valorizzare la ricerca artistica contemporanea e favorire l’incontro tra artisti, pubblico e differenti realtà culturali.
La seconda collettiva prosegue così il percorso della galleria attraverso una proposta espositiva trasversale, nella quale pittura, fotografia, scultura e differenti pratiche artistiche si incontrano in un dialogo aperto sui temi e sulle sensibilità del presente.
La mostra sarà visitabile dal 17 al 30 settembre 2026.
Contart Gallery Venezia
Campo Rialto Nuovo 544
San Polo, Venezia
17 – 30 settembre 2026
