Gabriela Anselmo è artista e scenografa, Argentina. La sua pratica nasce da una lunga esperienza nel design scenografico ed esplora lo spazio come territorio della memoria, dove materiali, texture e colori costruiscono scenari aperti.
Formatasi con la sua maestra Eva García e successivamente presso la Escuela Superior de Arte Ernesto de la Cárcova, dal 1989 ha progettato scenografie per il cinema, il teatro e la televisione. Questa esperienza attraversa la sua produzione visiva, nella quale ogni opera è concepita come una scena latente, uno spazio sospeso che invita lo sguardo a muoversi attraverso i suoi diversi strati.
Nel 2020 ha ripreso intensamente la pittura, sviluppando una ricerca incentrata sulla tecnica mista, sull’astrazione e sulla costruzione di superfici stratificate. Le sue opere sono state esposte e collezionate in Argentina, Brasile, Cile e Italia, inclusa la partecipazione alla Florence Biennale 2025 e a presentazioni in gallerie di Roma.
Il suo processo di lavoro è dinamico e sperimentale: sviluppa contemporaneamente fondi, oggetti e texture, lasciando che durante la realizzazione emergano forme e associazioni. Le sue opere funzionano così come archivi sensibili, aperti all’interpretazione e alla costruzione di un significato personale da parte dello spettatore.