Collezione: Michel Oz - Contart Gallery Venezia
Durante la Biennale Arte 2026, Contart Gallery Venezia presenta la sua seconda esposizione collettiva, proseguendo un percorso internazionale dedicato all’arte contemporanea.
All’interno di questo progetto si inserisce Michel Oz, artista italo-argentino nato a Roma, la cui ricerca nasce dal rapporto tra città, materia e memoria.
Il suo lavoro è profondamente influenzato dall’esperienza di metropoli come Roma, Buenos Aires, Berlino e New York, luoghi nei quali la cultura urbana diventa fonte di immagini e suggestioni. Michel Oz recupera frammenti di manifesti, affissioni, carte e materiali provenienti dai muri delle città, sottraendoli al naturale processo di deterioramento.
Attraverso lo strappo, il collage e la stratificazione, questi elementi vengono ricomposti in nuove forme visive.
Ogni frammento conserva tuttavia le proprie tracce: colori, parole, abrasioni e segni del tempo diventano parte integrante dell’opera.
La sua pratica si fonda così sull’idea di una “seconda vita” della materia, nella quale ciò che è stato consumato o abbandonato può acquisire un nuovo significato.
La superficie urbana diventa un vero e proprio archivio di memoria, mentre il gesto artistico trasforma il frammento in un racconto inedito.
La sua ricerca si colloca al confine tra arte contemporanea, cultura pop, street art e recupero, dando nuova vita a materiali destinati a scomparire.
La partecipazione di Michel Oz alla collettiva veneziana introduce così una riflessione sul rapporto tra materia, memoria, città e trasformazione.
In questo processo, la città diventa materia, la materia diventa memoria e la memoria si trasforma in immagine.